Pagine per pregare. Due secoli di Via Crucis a stampa nei libri di devozione

In occasione del periodo di Quaresima, il Museo dei Cappuccini di Milano, presenta, con una mostra dedicata, una selezione di libretti per la via Crucis provenienti dalla cospicua collezione della Biblioteca Francescano – Cappuccina Provinciale di Milano.  Il tema conduttore è la spiritualità francescana,  considerando la vicinanza dell’Ordine al pio esercizio della via Crucis, grazie alla figura di san Leonardo da Porto Maurizio.

I libretti esposti, che sono stati  selezionati e presentati al pubblico per la prima volta, coprono un arco cronologico che va dalla prima metà dell’Ottocento fino alla fine del secolo scorso. Inoltre, l’esposizione, sarà l’ occasione per tornare ad ammirare i settecenteschi fogli incisi della Via crucis di Giandomenico Tiepolo facenti parte del patrimonio del Museo del Cappuccini di Milano che al termine della mostra, per circa 12 mesi, verrà ritirata per motivi di conservazione. Saranno esposti inoltre: altri preziosi fogli con Stazioni della Via Crucis incisi nel Settecento, la piccola tela con il Velo della Veronica attribuito al Guercino.

 

SAN LEONARDO DI PORTO MAURIZIO

(Porto Maurizio, Imperia, 1676 - Roma, 26 novembre 1751)
Nato a Porto Maurizio (l’attuale Imperia), Paolo Girolamo Casanova era figlio di un capitano di marina. All’età di dodici anni lasciò Porto Maurizio per recarsi a Roma, dove viveva presso uno zio, e dove studiava nel collegio romano dei Padri Gesuiti. Avendo maturato la vocazione religiosa dopo aver seguito e conosciuto alcuni frati francescani, il 2 ottobre del 1697 nel collegio di San Bonaventura sul Palatino, vestì l'abito dei Frati Minori. Da quel giorno prese il nome di Leonardo. Fu ordinato sacerdote il 23 settembre del 1702. Di lì a poco fu colpito dalla tubercolosi e, a completa guarigione, nel 1708, cominciò un’intensa attività di predicazione. Il suo desiderio sarebbe stato di essere inviato come missionario in Cina, ma venne mandato e fare il missionario in Italia dove fu un instancabile apostolo della Via Crucis, suo tema prediletto. In tutta la sua vita da solo eresse più di cinquecento Viae Crucis in tutto il Paese, richiamando alle sue prediche sempre numerosissimi fedeli. In occasione dell’Anno Santo del 1750 venne chiamato a predicare a Roma da Papa Benedetto XIV Lambertini, ed ottenne di erigere una Via Crucis nel Colosseo. Morì a Roma l’anno successivo, il 26 novembre.

 

LA STRUTTURA DELLA VIA CRUCIS NELLA STORIA PRESENTE

Prima che la Via Crucis si definisse nella formula di quattordici stazioni comprese tra Condanna e la sepoltura di Gesù, erano contemplate differenti possibilità sia per quanto riguarda il numero delle stazioni, sia per i soggetti scelti.
La prima stazione è quella che ha subito maggiori variazioni: dall’Addio di Gesù alla Madre (poi scartato perché privo di fonte biblica), alla Lavanda dei piedi (con chiaro accento eucaristico), alla Preghiera nell’orto degli Ulivi (scelta in particolare dai Religiosi della Compagnia di Gesù), infine alla Condanna di Gesù che venne poi scelta quale prima stazione nella forma più diffusa, quale vero inizio del cammino doloroso del Cristo.
La forma tradizionale della Via Crucis si diffuse nel corso del XVII secolo a partire da ambienti francescani in Spagna e poi anche in Italia, e in particolare grazie all’intensa predicazione di Leonardo da Porto Maurizio nel secolo XVIII. Così rimase per altri tre secoli, praticamente senza sostanziali variazioni.
Dal 1991 il pio esercizio della Via Crucis si può compiere secondo la formula della Via Crucis Biblica, introdotta dal papa Giovanni Paolo II.  In essa sono state eliminate le stazioni per le quali mancava precisa fonte biblica: le tre Cadute di Gesù (III, V, VII), l'incontro di Gesù con la Madre (IV) e l’Incontro con la Veronica (VI). Ad esse sono sostituiti altri soggetti: l'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi (I), il Giudizio di Pilato (V), la Promessa del Paradiso al Buon Ladrone (XI), la Vergine Maria e San Giovanni presso la Croce (XIII).

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