Tracce di cultura etiopica

In occasione della presentazione del volume Storia della chiesa ortodossa Tawãhedo d’Etiopia di Alberto Elli (scheda della pubblicazione in allegato), si espongono in Museo per la prima volta alcuni preziosi manoscritti etiopici facenti parte del fondo dell’Archivio Provinciale dei frati Cappuccini della Lombardia.

 

Il fondo di codici dell’Archivio Provinciale dei frati Cappuccini della Lombardia (Fondo Etiopico composto di ventiquattro manoscritti e otto rotoli) è stato recentemente oggetto di studio da parte di un gruppo di lavoro dell’Università di Napoli “L’Orientale” guidato dal professor Gianfrancesco Lusini, inserito nel progetto" Catalogo dei manoscritti etiopici illustrati e datati", scaturito in una pubblicazione negli Annali del medesimo ateneo. Questa nuova attenzione su una specifica sezione del patrimonio dei frati cappuccini ha dato vita all’esposizione oggi ospitata nel Museo dei Cappuccini di Milano.

 

I codici qui presentati (selezionati in modo da agevolare anche un pubblico non specialistico), sono manoscritti liturgici in lingua ge’ǝz -la lingua liturgica della Chiesa ortodossa etiopica ed eritrea, delle comunità ebraica etiope e della Chiesa cattolica etiope- che in diversi casi possiedono un apparato illustrativo di immagini per la decorazione e per il commento del testo.

L’esposizione è integrata da altri oggetti di medesima provenienza, dalle croci sia di uso personale sia processionali, a vari oggetti liturgici o di devozione.

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